Marcello's profileMarceeelooo's blogPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
|
March 22 Tortura a BolzanetoDa poco più di un mese sono a Kiev, in Ucraina. Quello che devo fare è una ricerca. Argomento, rifugiati e violazioni di diritti umani.
In queste settimane ho letto molti reports, ho intervistato gente. Ne è venuto fuori un quadro raccapricciante, l'Ucraina viola costantemente il diritto internazionale, non riconosce diritti umani fondamentali, mette i richiedenti d'asilo in carcere. 30 in celle per 10. Senza servizi. Si chiamano centri di detenzione temporanea.
In Italia siamo più buoni, non gli immigrati, anche se richiedenti d'asilo non li deteniamo, li mettiamo nei centri di "permanenza" temponarea. Quello che succede lì non si discosta molto dalla realtà ucraina. Ma abbiamo altri problemi, meglio non pensarci.
Sempre dalle interviste e reports ho saputo che la polizia ucraina utilizza costantemente la tortura nelle carceri e nei centri di detenzione temporanea. Violando la Convenzione sulla Tortura e la sua legge interna che ha accolto quella convenzione nel 2001. Ma da un paio d'anni a questa parte sembra che piano piano le cose migliorino.
Certo leggendo quello che succede, le tecniche di tortura per ottenere una confessione, magari da innocenti ti fa chiudere lo stomaco. Dici, ma che mondo di merda! Cosa devi avere dentro per fare cose del genere.
Poi però leggo il reportage di D'Avanzo sulla caserma di Bolzaneto ai tempi del G8 di Genova. Sette anni dopo possiamo sapere cosa è successo in Italia.
Leggo:
A. F. viene schiacciata contro un muro. Le gridano: "Troia, devi fare pompini a tutti", "Ora vi portiamo nei furgoni e vi stupriamo tutte". S. P. viene condotto in un'altra stanza, deserta. Lo costringono a denudarsi. Lo mettono in posizione fetale e, da questa posizione, lo obbligano a fare una trentina di salti mentre due agenti della polizia penitenziaria lo schiaffeggiano. J. H. viene picchiato e insultato con sgambetti e sputi nel corridoio. Alla perquisizione, è costretto a spogliarsi nudo e "a sollevare il pene mostrandolo agli agenti seduti alla scrivania". J. S., lo ustionano con un accendino.
G. A. si stava facendo medicare al San Martino le ferite riportate in via Tolemaide quando lo trasferiscono a Bolzaneto. All'arrivo, lo picchiano contro un muretto. Gli agenti sono adrenalinici. Dicono che c'è un carabiniere morto. Un poliziotto gli prende allora la mano. Ne divarica le dita con due mani. Tira. Tira dai due lati. Gli spacca la mano in due "fino all'osso". G. A. sviene. Rinviene in infermeria. Un medico gli ricuce la mano senza anestesia. G. A. ha molto dolore. Chiede "qualcosa". Gli danno uno straccio da mordere. Il medico gli dice di non urlare.
Ma che cazzo di paese è il nostro. Stato democratico, liberale. Come no. Il diritto costituzionale di dissentire non solo viene punito, ma si usa la tortura per farlo.
Mi sono sentito male a leggere quanto è avvenuto.
Sette anni dopo ci saranno le sentenze, ma nessuno pagherà. Tutto prescritto.
Io mi chiedo se davvero meritiamo tutto ciò. Se davvero l'impunità in Italia dev'essere all'ordine del giorno. Se siamo così impegnati e distratti da altre cose che l'indifferenza la deve far da padrone.
Siamo sempre sotto elezioni, ma sembra che tutto ciò non riguarda neache la politica. E' raccapricciante.
Io vi chiedo solo una cosa, leggete gli articoli a questi indirizzi:
Sono sicuro che poi non girete la testa e inizierete a pretendere vertià e rispetto della dignità umana. Ognuno troverà la forma migliore per farlo.
Vi abbraccio. E scusate l'intromissione.
Marcello |
|
|